sabato 8 dicembre 2012

Quando un giovane può farti tremare

Stamattina, come sempre al lavoro, mi sono trovata a chiacchierare con un giovane pianista. E sono rimasta piacevolmente sorpresa per come pensa, come ragiona.
Si chiama DeLord (Christian Carlino) e da poco ha pubblicato il suo secondo lavoro. Un LP che presto porterà in tour per l'Italia, partendo dal 13 dicembre a Campobasso.

venerdì 7 dicembre 2012

Arezzo: la Chianina... esistono anche posti dove "non mangiarla"

Ha aperto da poco ed è un vero peccato veder buttata un'idea simile. Si chiama "Chianino" e si trova ad Arezzo.
Nasce come fastfood dedicato alla carne toscana, chianina per la precisione, e propone menù a base di chianinaburger (si dice così???) abbinati a chips e cocacola o altra bibita.
Era "ganza" l'idea di poter andare in un posto, spendendo poco e senza troppe formalità, a mangiare (per chi la mangia) un po' di carne di prima scelta, assolutamente italiana e a chilometri zero.

giovedì 6 dicembre 2012

Grazia Di Michele... e i ricordi delle canzoni

Un paio di mesi fa ho avuto occasione di intervistare Grazia Di Michele. Ed è stato emozionante soprattutto per i ricordi che la sua musica mi ha riportato alla memoria.
Giornate in auto, in estate, di ritorno da camminate in montagna. Papà alla guida, mamma al suo fianco e io e mia sorella sedute dietro. Stanche, annoiate da una musica che era sempre per lo più la stessa. Le canzoni ormai le sapevamo a memoria. C'era "Le ragazze di Gaugain" che era ormai musica fissa per le nostre orecchie, che a quell'età (io circa 10 anni e mia sorella 7) non era proprio apprezzata.

martedì 4 dicembre 2012

Perché continuo a scrivere... e questa volta faccio sul serio



Scrivere, lo sapete, è ormai nel mio DNA. Non riesco a stare con le mani ferme. A volte evito di comprare riviste o giornali perché avrei da scrivere a ogni riga che leggo. Ho pensato a tanti modi per soddisfare questa mia voglia di "far scorrere le dita", che sia su una tastiera che sia su un foglio con una penna in mano (o una matita anche).

domenica 11 novembre 2012

A cena con le sorelle Biagi


Ieri sera ho avuto l'onore di incontrare due donne. Capelli bianchi e occhiali. Sorriso sempre. Bice e Carla Biagi erano ad Arezzo, ospiti de Il Giardino Delle Idee e mi hanno concesso qualche minuto dopo cena.
Abbiamo chiacchierato, cordialmente e senza grandi formalismi.
E mi sono ritrovata a pensare a quando eri piccola e mio padre, dopo il tg1, guardava "il Punto" e tutti dovevamo stare zitti. Per mio padre era come se stesse parlando "un mito". Era un giornalista, Enzo Biagi, di cui si fidava, di cui condivideva idee e pensieri.

martedì 31 luglio 2012

Nastassja Kinski: la scoperta di una donna

Ammetto che la conoscevo poco, vista solo in un film "Una figlia per il diavolo" con Christopher Lee. Un film che ho rivisto per altro casualmente non molto tempo fa. O forse non era per caso. Perché poi succede così, che un giorno ti senti dire che devi partire per la Calabria, che a Montepaone fanno un festival del cinema, che ci hanno chiesto uno del Periodico Italiano presente e parti. E arrivi qui, dopo tante ore di treno, autobus, ancora treno, sotto il sole caldo e il vento altrettanto caldo e scopri che tra i tanti ospiti c'è anche lei, Nastassja Kinski.

domenica 4 dicembre 2011

Un pomeriggio con Vito Mancuso


"I've got my mind set on you" ... questa la prima frase che mi viene in mente quando penso a cosa raccontarvi dell'incontro avuto ieri con Vito Mancuso. Un uomo, prima che un teologo, che riesce a raccontare in modo quasi semplice (non semplicissimo, ma vista la portata del tema trattato credo sia comprensibile). In realtà mi aspettavo qualcosa di diverso, qualcosa di un pochino meno pesante, ma alla fine il messaggio è arrivato. Ho passato un pomeriggio parlando di Dio, di religione e di tutto quello che intorno a questo argomento ruota.
Abbiamo chiacchierato di religione, del ruolo che questa dovrebbe avere , e che invece non ha,  nella vita comune. Del fatto che forse (sicuramente ndr) la Chiesa dovrebbe cominciare a guardare un po' meno alle sue apparenze e scendere un po' di più in mezzo agli uomini, e provare una vita più normale, più vicina agli insegnamenti "base" di quella religione di cui si fa portatrice. La Chiesa, e la religione, non sono state in grado, secondo Mancuso, "di seguire l'evoluzione de "lo spirito del mondo" seguendo più se stessa, amando più il potere e i dogmi stabiliti, funzionali all'esercizio del potere, che il mondo e la vita del mondo".
E mi "fa strano" che mentre scrivo di religione cattolica e di Chiesa, le uniche canzoni che mi conciliano la scrittura e me la facilitano sono quelle di George Harrison, scritte quando si è innamorato della religione induista.
"My  Sweet Lord" un'acclamazione a un Dio che, come scrive Mancuso nel suo libro, non è un "nome proprio" ma qualcosa di più grande. Una concezione, quella personalistica di Dio, che ci viene inculcata fin da piccoli e che invece, scrive sempre Mancuso nel suo libro "è l'errore più comune, e che impedisce di comprendere l'effettiva realtà in gioco".
Durante la presentazione del suo libro, IO E DIO - Una guida dei perplessi, ad Arezzo per Il Giardino delle Idee,  davanti a tantissime persone che hanno prenotato con largo anticipo per potersi sedere, Vito Mancuso ha parlato di tante cose, alcune veramente "toste" che riassumerle diventa quasi impossibile. Vi rimando alla lettura del suo libro (che io ho letto) ma soprattutto vi consiglio di leggere il prologo. Una parte in genere snobbata nei libri dai lettori, che invece in questo preciso caso merita davvero un'attenzione particolare.
E' li infatti che ritrovate il Vito Mancuso uomo, e non teologo, il Vito Mancuso dei dubbi e delle perplessità che lo hanno poi portato a scrivere questo "manuale". Un Vito Mancuso che parla si come un prete (almeno questa la mia impressione) e che riesce anche a far appisolare un paio di persone, ma che alla fine, a cena, quando si era in pochi e si era meno "sotto il riflettore" si lascia andare e ride e scherza e pare quasi "una persona normale".
Ah, per i curiosi che me lo avevano chiesto. SI, Vito Mancuso legge la Bibbia, così come i Vangeli, esattamente come noi Induisti leggiamo la Baghavad Gita. Ogni tanto qualche pagina. In genere rilegge un Libro per volta.